Nell'arcipelago di Chiloé, un territorio frammentato da canali e fiordi dove la nebbia cancella costantemente la linea tra il mare e il cielo, naviga una leggenda che è, allo stesso tempo, il terrore e la fascinazione degli isolani: Il Caleuche. Non è un semplice barco fantasma allo stile dell'Olandese Volante europeo; è un'entità viva, un'ambasciata galleggiante dei brujos e una trappola mortale per gli incauti.
Il Caleuche è descritto come un veliero antico, di bella fattura, che appare improvvisamente tra la nebbia spessa dei canali. Ma a differenza dei barcos normali, il Caleuche naviga sempre illuminato, brillando con una luce propria e intensa che sfida l'oscurità della notte australe. Dalla sua coperta emanano suoni di festa, risate, suoni di fisarmonica e il trambusto di una celebrazione perpetua.
La leggenda del Caleuche ha una dimensione economica e sociale affascinante. A Chiloé, quando un commerciante o pescatore si arricchiva rapidamente senza spiegazione apparente, la gente mormorava che aveva fatto un patto con il Caleuche. Si diceva che il barco riforniva i suoi soci in terra con merci esclusive, tesori e pesca abbondante, in cambio di favori oscuri, silenzio o addirittura la consegna di qualche familiare.


