Scendendo negli abissi più oscuri della stregoneria in America, incontreremo l'Imbunche. Questa creatura non è un mito nato dalla paura dell'ignoto, ma il risultato di un'ingegneria umana perversa. Appartiene al folclore di Chiloé e è intrinsecamente legato alla 'Recta Provincia', una potente società segreta di stregoni che ha governato l'arcipelago nelle ombre per secoli.

L'Imbunche non nasce, ma viene creato. E questa fabbricazione è una delle storie più tragiche e ripugnanti che un antropologo possa registrare. L'Imbunche è originariamente un essere umano, un bambino maschio, primogenito, che viene regalato agli stregoni prima dei nove giorni di vita, o rapito da loro.

Una volta in loro potere, il bambino viene portato nella 'Cueva de Quicaví' (la sede del potere magico) per essere trasformato nel guardiano della caverna. Il processo è una tortura progettata per disumanizzarlo fisicamente e spiritualmente. Gli stregoni gli spezzano la gamba destra e gliela torcono sulla schiena. Fanno lo stesso con la sinistra.

Le estremità rotte si curano in quella posizione innaturale, costringendo la creatura a spostarsi in futuro sulle mani e sui moncherini, come un ragno o un animale deforme. La trasformazione non termina lì. Per impedire che l'Imbunche possa comunicare con il mondo esterno, gli stregoni gli cuciscono gli orifizi del corpo.

Gli cuciscono le palpebre, lasciandogli vedere solo ombre. Gli cuciscono la bocca, lasciandogli solo una piccola apertura per alimentarsi. Si dice anche che gli ostruiscono l'ano e i genitali, alterando la sua fisiologia per non defecare come un essere umano normale, ma per processare i rifiuti in modo interno e magico.

Il risultato, dopo anni, è un'abominazione. L'Imbunche cresce come un essere peloso, contorto, muto e feroce, che vive incatenato o libero all'interno della caverna. Non ha volontà propria; è la mascota e lo schiavo degli stregoni. La sua funzione è quella di essere il portiere: nessuno entra o esce dalla caverna senza che l'Imbunche lo permetta.

Per la gente comune di Chiloé, l'Imbunche è il terrore assoluto. Sentire le sue grida nella notte significa che la 'Mayoría' (il consiglio degli stregoni) si è riunita o che qualcuno sta per morire. La cosa più inquietante del mito è la sua vicinanza alla realtà giudiziaria. Nel 1880, lo Stato cileno portò a processo gli stregoni di Chiloé in un processo storico reale.