La Salamanca non è una semplice caverna, ma un luogo di iniziazione dove la realtà si distorce e il tempo si ferma. È il luogo dove si va a stringere un patto con lo Zupay, il diavolo criollo, in cambio di doni che la natura o Dio hanno negato.

La leggenda della Salamanca è un affascinante sincretismo tra le credenze indigene e la demonologia spagnola. Il suo nome deriva probabilmente dall'Università di Salamanca in Spagna, che nel Medioevo era famosa per insegnare arti oscure e nigromanzia nei suoi sotterranei.

L'ingresso alla Salamanca è difficile da trovare e richiede una prova di coraggio e determinazione. Una volta dentro, la Salamanca non è una grotta umida e oscura, ma un palazzo illuminato da torce di fuoco che non brucia, pieno di musica, risate e sfrenatezza.

La Salamanca rappresenta la tentazione faustiana nella sua versione più criolla: il desiderio umano di superare i propri limiti, di ottenere talento e potere senza sforzo, dimenticando che nell'universo magico del folclore, nulla è gratuito e tutto si paga, prima o poi, con la propria vita.