Per comprendere veramente la figura del Pombero, è necessario immergersi nell'atmosfera soffocante e vibrante del litorale argentino e della regione guaraní. Il Pombero non è solo un 'folletto' o un 'mostro' di una storia per bambini, ma una divinità caduta, un vestigio di una cosmologia ancestrale che ha resistito alla conquista, all'evangelizzazione e alla modernità.
Il Pombero è conosciuto nella lingua guaraní come Caraí-Pyhare, che si traduce con reverenza come 'Il Signore della Notte'. È una creatura di dualità, guardiano degli uccelli e signore del monte, ma anche un perseguitore lussurioso di donne e un castigatore implacabile. La sua leggenda si estende per le province di Misiones, Corrientes, Entre Ríos, Chaco e Formosa, oltrepassando le frontiere verso il Paraguay e il sud del Brasile.
La caratteristica più inquietante del Pombero sono i suoi piedi, che in molte versioni del mito sono girati di 180 gradi, con i talloni che guardano in avanti e le dita che guardano indietro. Questa caratteristica non è solo un ornamento estetico del folclore, ma ha una funzione tattica e terrificante, permettendogli di depistare chi tenta di seguirlo o di fuggire da lui.
Il Pombero è il signore assoluto di due momenti temporali: la notte profonda e la siesta. Nella cultura litoraleña, la siesta non è solo un riposo, ma una sospensione del tempo, un momento in cui il sole cade a picco e il 'tata dios' (il sole) castiga la terra. È in questo silenzio sepolcrale del pomeriggio che il Pombero cammina, e per questo, per generazioni, la sua figura è stata utilizzata per tenere i bambini dentro le case.
La faccia più complessa del Pombero è la sua relazione con gli adulti, in particolare con gli uomini di campo e le donne. Con gli uomini, stabilisce una relazione transazionale basata sul rispetto e il vizio. Il Pombero ama il tabacco forte e la canna (acquavite), e coloro che desiderano avere il suo favore devono fare un patto, lasciandogli offerte come sigarette di foglia, miele o una bottiglia di canna in un tronco d'albero o all'incrocio delle strade.
La relazione del Pombero con le donne è ancora più oscura e controversa, toccando fibre profonde della sociologia rurale. Gli viene attribuita una lussuria incontrollabile, e si dice che il Pombero acechi le donne sole, ipnotizzandole con un tocco della sua mano velluta o con un fischio che le lascia in trance. Nella tradizione orale, innumerevoli gravidanze inspiegabili o fuori dal matrimonio sono state attribuite alla visita notturna di questo essere.


