Il lamento di La Llorona è, senza dubbio, il suono più straziante e famoso di tutto il continente americano. '¡Ay, mis hijos!', grida una voce di donna nell'oscurità, un urlo che non sembra umano, carico di un dolore così antico e profondo che fa vibrare le pietre.
La versione più popolare, la coloniale, ci parla di una donna meticcia o indigena di immensa bellezza, che si innamorò perdutamente di un cavaliere spagnolo. Ebbero figli —due o tre, secondo il racconto— e vissero in segreto.
La storia di La Llorona è molto più antica della colonia. Le sue radici si trovano nel mondo preispanico. Viene associata alla dea Cihuacóatl, la dea serpente, protettrice delle donne morte in parto.
L'incontro con La Llorona è un presagio di disgrazia. Si dice che il suo pianto abbia una qualità ingannevole e sovrannaturale: se si sente da lontano, è perché è pericolosamente vicina, respirando accanto a te; se si sente da vicino, è perché si è già allontanata.
La Llorona funziona come un potente controllo sociale e morale. Avverte le madri sul prendersi cura dei loro figli, gli uomini sull'infedeltà e il vizio, e tutti sulle conseguenze irreversibili degli atti impulsivi.


